Ottimizzazione siti web: cosa significa e come fa ad aumentare visibilità e vendite

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Ottimizzazione siti web, cosa significa?

Quando si parla di ottimizzazione siti web ci si riferisce ad un processo che richiede grandi competenze tecniche e di marketing volta a rendere il sito web più piacevole alla vista e più facile da usare per gli utenti ma non solo. Il processo di ottimizzazione svolge un ruolo importante anche nei confronti dei motori di ricerca (es. Google), un sito ottimizzato sarà ben visto dagli algoritmi e proposto al pubblico molto più spesso e nelle posizioni migliori.

Cosa vuol dire “ottimizzare sito web”?

Devi capire che l’obiettivo di questa ottimizzazione è anche migliorare le prestazioni del sito web, il posizionamento e aumentarne la visibilità sui motori di ricerca, traffico e conversioni (lead o vendite).
Sarà più facile per gli utenti trovare i contenuti che stanno cercando e vi renderà più attraenti per i potenziali clienti e per i motori di ricerca.

A dire il vero fin troppo spesso mi capita di imbattermi in siti che sono online da anni ma che non sono stati indicizzati dai motori di ricerca. Questo avviene poichè nel progetto non era presente un Consulente SEO.

Un errore madornale che può costare molto caro, dopo aver investito tanti soldi in design, copy e sviluppo… i siti sono invisibili ai motori di ricerca perchè si è scelto di tagliare la voce SEO nel preventivo.

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Ma tu sei più saggio e intelligente della media e sai bene che la SEO è fondamentale per il tuo progetto e che è tra gli strumenti di marketing con il ROI più alto.
A questo punto dovrebbe essere superfluo affermare che si tratta di un lavoro molto complesso che richiede competenze tecniche avanzate e di marketing digitale.

Se fatta bene l’ottimizzazione siti web è la chiave per il successo.
Non è un compito facile, ma alla lunga ripaga.

Perchè ottimizzare i siti web?

Presto detto, più il vostro sito è ottimizzato, più alto sarà il suo posizionamento nei motori di ricerca. Più alto è il posizionamento, più persone lo visiteranno (ed eventualmente acquisteranno qualcosa). Più persone visitano il vostro sito, maggiori sono le possibilità di fare soldi online.

Ci sono molti motivi per cui dovreste ottimizzare il vostro sito web. Se avete un sito web, probabilmente volete che il maggior numero possibile di persone lo visiti e che il maggior numero possibile di motori di ricerca lo inserisca nei propri risultati per mostrarlo poi nella sua SERP.
Un sito web ottimizzato per i motori di ricerca ha maggiori probabilità di apparire tra i primi risultati di una ricerca. Questo rende più facile per l’utente trovare il tuo sito quando cerca qualcosa su internet e, viene da sé, può anche portare a un aumento delle vendite.
È importante ricordare che l’ottimizzazione SEO non serve solo a posizionarsi in alto nei motori di ricerca, ma anche a fornire agli utenti la migliore esperienza possibile.
I motivi principali per cui ottimizzare un sito web sono:

  • Fidelizzare gli utenti. Un sito ben ottimizzato può aumentare il tempo che gli utenti trascorrono sul sito e renderli più propensi a tornare in futuro. Gli utenti spesso effettuano più ricerche prima di acquistare qualcosa online, a volte decine o addirittura centinaia.
    Quindi se non riescono a trovare ciò che cercano nel tuo sito… passeranno al prossimo. Questo passaggio di chiama pogo-sticking e segnala ai motori di ricerca che l’utente non ha trovato quello che cercava nel tuo sito… e vi puniranno classificandovi più in basso nei risultati di ricerca. Assicuratevi quindi di comunicare chiaramente cosa offre il vostro sito e come trovarlo.
  • Migliorare il crawling dei motori di ricerca. I motori di ricerca non possono scorrere tutte le pagine del sito se non sono ottimizzate per i motori di ricerca. Se non lo fate, alcune pagine non verranno mai scansionate e non potranno essere trovate dagli utenti o dai motori di ricerca.
  • Aumentare il traffico dai motori di ricerca. L’ottimizzazione per i motori di ricerca aumenta le possibilità che il vostro sito appaia più in alto nei risultati di ricerca, in modo che più persone lo trovino quando cercano informazioni relative alla vostra attività.

Come ottimizzare un sito web?

L’ottimizzazione di un sito web richiede grandi competenze tecniche e di web marketing digitale, non basta conoscere il codice, fare una buona analisi o saper scrivere un buon contenuto. Sono molti gli elementi che contribuiscono a creare un buon sito web: un buon design, una navigazione semplice, contenuti di alta qualità e così via.

Come aumentare la visibilità di un sito web?

Se volessimo sintetizzare all’osso potremmo affermare che i fattori principali che definiscono se un sito otterrà o meno traffico sono 5:

    • Parole chiave (keyword) – Le parole chiave sono parole che descrivono ciò che offre la vostra azienda o chi si rivolge a voi con la vostra offerta; mostrano anche quanto sia studiata la vostra nicchia (più parole chiave specifiche usate nei titoli e nelle meta descrizioni, meglio è). Dovreste sempre includere le parole chiave nei tag del titolo (H1), nei sottotitoli (H2) e nel testo del corpo (H3);
    • Contenuto: Il contenuto dev’essere di qualità, il compito dei motori di ricerca è quello di fornire la risposta migliore alla domanda dell’utente. Chi riesce in questo intento sostanzialmente guadagna le prime posizioni. Senza dubbio ci sono oltre 200 fattori di posizionamento presi in considerazione ma come sempre “content is king”.
    • Architettura dell’informazione: alcuni la chiamano “struttura del sito” ed altri “alberatura”. Tralasciando quale sia la terminologia corretta è importante che i contenuti del sito presenti nelle pagine e negli articoli siano ben organizzati, distribuiti ed accessibili dia per i motori di ricerca che per gli utenti. Volendo entrare per un momento nello specifico bisogna immaginare che il sito web sia come un libro e pertanto avrà un indice dei contenuti, è la stessa cosa.
    • Prestazioni: Solo di recente divenuto un fattore di posizionamento rilevante l’ottimizzazione delle prestazioni di un sito web è oggi di fondamentale importanza. La nostra società si è evoluta verso una fruizione rapida, spasmodica del digitale. La lentezza non è tollerata dall’utente medio che abbandona il sito lento in favore di uno più veloce.
    • Fattori esterni al sito: fattori esterni possono influire sul posizionamento di un sito web. L’ottimizzazione siti web prende in considerazione anche ciò che avviene al di fuori di esso. Ad esempio i backlink o le menzioni, i social signal o la percezione del brand.

Matt Cutts, un tempo punto di riferimento per tutti noi SEO, spiega in questo video come l’importanza dei backlink andrà piano piano a diminuire in futuro, tuttavia è un futuro abbastanza lontano.

In realtà ci sono altri fattori molto importanti che non è possibile tralasciare durante l’ottimizzazione sito internet e sono la responsività ed il design.

Un sito si dice “responsive” quando è “mobile-friendly” ovvero fruibile da diversi dispositivi come ad esempio da un computer e da uno smartphone. Questa tipologia di sito è molto gradita sia dagli utenti che dai motori di ricerca.
Un design accattivante o semplicemente in linea con il settore, con i colori e le animazioni giuste performa molto meglio di un sito con colori scelti a caso. Esistono libri di marketing scritti sull’uso dei colori nella UX e UI di un sito web.

Secondo Google i fattori che influenzano il posizionamento di un sito sono oltre 200, ovviamente qualcuno è più importante di altri ma… per tenerli d’occhio tutti servono degli esperti.

Magari potrebbe tornarti utile leggere questo articolo su come essere tra i primi risultati di Google.

In che modo l’utente trae vantaggio dall’ottimizzazione siti internet?

Essendo il sito web utilizzato anche dagli utenti l’ottimizzazione non può prendere in considerazione solo i parametri di gradimento dei freddi motori di ricerca.
Ecco che entrano in campo tendenze e bias cognitivi per rendere il sito irresistibile ed affascinante anche per i visitatori “umani”.

Infatti, secondo studi di eye-tracking, gli esseri umani passano l’80% del loro tempo a guardare il 20% del contenuto della pagina web.
È quindi necessario ottimizzare quel 20%.
Che cosa significa? Significa che se la pagina contiene molto testo, gli utenti leggeranno il più possibile, ma non andranno oltre… non leggeranno tutto. Se una sezione della pagina non è rilevante o interessante per loro la salteranno!

Ecco che diventano fondamentali due aspetti nell’esperienza utente durante l’ottimizzazione di un sito web:

Esperienza dell’utente (UX): Organizzare i contenuti in un formato di facile lettura, con titoli, sottotitoli, punti e liste numerate chiari. Il testo principale deve essere abbastanza grande da poter essere letto comodamente sui dispositivi mobili. Assicurarsi che non ci siano link o pulsanti inutili che interferiscano con il flusso di lettura. Tenete presente che gli utenti potrebbero non scorrere la pagina prima di decidere se continuare a leggere o meno (soprattutto se si tratta di telefoni cellulari).

Velocità di scorrimento: È importante verificare la velocità con cui gli utenti possono scorrere la pagina web senza perdere interesse per ciò che stanno leggendo o incontrare ostacoli (come le pubblicità). Se appaiono troppe distrazioni contemporaneamente (come i pop-up), gli utenti potrebbero saltarle senza nemmeno accorgersene, il che significa che non ne trarranno alcun beneficio!
E se l’utente non ne trae beneficio il motore di ricerca può fare una sola cosa… ciao ciao posizionamento SEO!

Un sito web ottimizzato è quindi molto apprezzato dagli utenti e lo dimostreranno condividendo i contenuti ed aumentando il tempo di permanenza sul sito. Tanto basta per lanciare un segnale ai motori di ricerca che ci ricompenseranno migliorando la posizione del nostro sito in serp.

Perché ottimizzazione del sito web è importante per le aziende?

Se volete ottimizzare il vostro sito web per generare più contatti e vendite, dovete tenere conto dei bias cognitivi e del comportamento umano.

Il fatto è che le persone non cercano il vostro prodotto o servizio utilizzando parole chiave.
Usano il loro cervello per decidere cosa vogliono e poi digitano in un motore di ricerca.

I bias cognitivi sono leve potentissime che condizionano la mente umana, nel marketing in generale sono usati da anni e nessuno di noi ne è immune.

I Bias cognitivi possono essere applicati sia ai contenuti visivi (al layout del sito web e quindi alla grafica), sia ai contenuti testuali. Sono davvero tantissimi e nel digital marketing alcuni sono diventati famosissimi perchè utilizzati praticamente sempre, nonostante ciò ci cadiamo lo stesso… qualche esempio?

Tra i bias più comuni utilizzati nel digital maketing troviamo:

Il bias della scarsità: è in grado di indurci ad attribuire al prodotto desiderato un maggior valore se si trova in uno stato di rarità, scarsità, accessibilità oppure tempo. Ecco un esempio classico, spesso ci troviamo a valutare dei prodotti online cercando offerte allettanti. Rimbalziamo da un e-commerce all’altro ma alla fine guarda caso ci troviamo ad acquistare il prodotto che… sta per terminare in magazzino! Spesso però… non è vero che i prodotti stanno per terminare! Amazon in questo ne è maestra.

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Riprova sociale: Le persone tendono a seguire le azioni degli altri perché credono che gli altri ne sappiano più di loro, anche se si tratta solo di quale cibo è più buono! Per questo motivo i negozi collocano i prodotti vicino all’ingresso, in modo che le persone che entrano per la prima volta possano vedere tutti gli articoli esposti ed essere tentate di acquistarli, anche se non ne hanno realmente bisogno!

Tra quelli meno conosciuti ma altrettanto forti come bias cognitivi utilizzati online:

L’euristica della disponibilità (AKA “Availability Bias”) – Si riferisce al modo in cui le persone esprimono giudizi basati su esperienze personali ed esempi che vengono subito in mente. Ad esempio, se qualcuno ha sentito parlare di una marca specifica di dentifricio o ne ha letto di recente nelle notizie, sarà più propenso ad acquistarla rispetto a chi non ne ha mai sentito parlare prima.
L’effetto alone – Le persone tendono ad associare qualcosa di positivo a qualcos’altro che piace loro. Ad esempio, se vedete un’amica che indossa un bel vestito, probabilmente penserete che è anche intelligente e gentile.
La regola della reciprocità – Quando le persone fanno qualcosa di bello per noi (ad esempio ci regalano dei campioni gratuiti), ci sentiamo obbligati a ricambiare il favore acquistando i loro prodotti. Questo è il motivo per cui i negozi regalano omaggi e campioni quando lanciano nuovi articoli o servizi: perché aumentano le vendite!
Un altro esempio? Facile, vi hanno mai chiesto di scaricare GRATIS un pdf con una ricetta o una guida… in cambio del vostro indirizzo mail? 😉
Ma l’ottimizzazione del sito web aziendale deve tenere presente anche altro, non solo i bias comunicativi che, per quanto forti, non bastano.
A prescindere dalle strategie, dal settore in cui ci si trova a competere e al budget disponibile un’azienda deve tenere d’occhio i seguenti punti:

Ottimizzazione del tasso di conversione (CRO): che si tratti di vendite o lead il tasso di conversione va ottimizzato, è un processo continuo che segue stagionalità, settorialità e storicità;
Strategia di marketing dei contenuti: i contenuti sono il motore, punto. Senza ottimi contenuti non si va da nessuna parte, si è invisibili;
Presenza sui social media: innegabile l’utilità dei social signal e del nurturing;
Localizzazione: soprattutto per realtà presenti sul territorio, la geolocalizzazione aiuta le imprese locali a farsi trovare dai clienti presenti in zona.

Ottimizzazione siti web, chi può farla?

L’ottimizzazione di un sito web deve essere eseguita da un esperto SEO. Una parte dell’ottimizzazione può essere eseguita da un utente non esperto, ma c’è il rischio di fare danni irreparabili.

Il motivo è che esistono molti fattori che influenzano la posizione alta o bassa di un sito web nella pagina dei risultati di un motore di ricerca. Se non sapete quali sono questi fattori, rischiate di danneggiare il posizionamento del vostro sito.

L’ottimizzazione di un sito web non è un compito semplice, richiede conoscenze tecniche e soprattutto esperienza. È quindi essenziale avvalersi del supporto di un consulente SEO che garantisca che le modifiche apportate dall’utente non compromettano le prestazioni complessive del sito.

Cosa posso fare da solo?

Sicuramente leggere testi sull’argomento e guardare video per aumentare la consapevolezza di ciò che si fa (e limitare i danni) ed ottenere le capacità per ottimizzare i meta tag e i meta title. In generale dovresti concentrarti sulla scrittura di contenuti ed assicurarti che rispondano alle domande degli utenti. Dovresti concentrarti sul produrre dei contenuti che offrano ai tuoi utenti un reale valore aggiunto (non solo informazioni), che diano loro fiducia nei tuoi prodotti/servizi e che li spingano a parlare di te o del tuo brand sui social media (e altrove).

Ottimizzazione web, conclusioni

Se hai letto tutto l’articolo adesso avrai ben chiaro quale sia l’importanza di ottimizzare il sito e le pagine web. Ogni giorno i motori di ricerca scoprono milioni di nuovi siti e devono decidere chi va su e chi va giù. Questa decisione viene presa anche in base a quanto un sito sia ottimizzato.

Ti auguro una buona ottimizzazione del sito web, se dovessi aver bisogno di un sito web ottimizzato SEO o di una consulenza SEO non esitare a contattarmi 🙂.

raoul gargiulo seo specialist seonapsi
Autore
Sono il proprietario del faccione sereno qui accanto, cerco di salvare i poveri siti web (a Napoli ma anche in tutta italia) abbandonati a loro stessi grazie alle mie armi segrete (Posizionamento SEO, kw research, Audit SEO, Sviluppo e un altro paio di assi nella manica che certo non svelo qui a te). Conosco Html, Php, Css, il kung fu, la ricetta della torta di mele e il mio animale totem è la papera (me lo ha detto il Grande Capo Indiano mentre fumava il kalumè della pace quindi ne sono abbastanza sicuro). Se volete saperne di più dovrete offrirmi da bere (o chiedere gentilmente, a volte funziona). Questo si chiama story telling e ti ha fatto leggere fino alla fine un testo che negli altri siti non leggeresti mai.

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